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La Repubblica del ricatto

Dal 24 gennaio in libreria

La Giunta del Senato rinvia gli atti Unipol e Mitrokhin relativi alle intercettazioni tra Paolo Guzzanti e Mario Scaramella.
La giunta per le elezioni e le autorizzazioni a procedere del Senato ha valutato la richiesta di utilizzo delle intercettazioni riguardante i senatori di Forza Italia Romano Comincioli e Luigi Grillo e del Pd Nicola Latorre, relative all'inchiesta Unipol-Antonveneta, decidendo di restituire gli atti per Latorre e Comincioli e non dare l'autorizzazione per Grillo, che è indagato. (ANSA - Roma, 22 gennaio 2008)
Da domani in questo libro i testi delle intercettazioni tra Guzzanti e Scaramella

Guzzanti: Quindi, loro sanno da fonte russa…
Scaramella: Esatto!
Guzzanti: …che i ceceni stanno per compiere un attentato in Italia?
Scaramella: Esatto, esatto! Se vuoi vengo e commentiamo…
Guzzanti: …c’è poco da commentare, se hai altre notizie da darmi è un conto…
Scaramella: …ti volevo dare questo elemento perché per me è importante.
Guzzanti: Sì non so come gestirlo… non lo possiamo neanche usare per i politici, cioè che diciamo?
POSSO PENSARE DI ESSERE IO IL BERSAGLIO O NO?
Scaramella: No, non credo. Non credo proprio.

Mario Scaramella, Pio Pompa, Igor Marini. Un finto commissario, un impiegato della Sip, uno scaricatore di cassette di frutta. Tre spiantati apparentemente senza nulla in comune, ma in realtà legati da storie molto simili, tanti nomi ricorrenti, la stessa missione: spiare, depistare, confezionare dossier di calunnie.
Negli ultimi anni si sono dati da fare per intossicare la vita pubblica del paese con la loro attività di dossieraggio. Intrighi e attentati, 007 avvelenati col polonio radioattivo, missili nucleari affondati nel golfo di Napoli, pedinamenti e telefoni intercettati, intrusioni degli hacker, imam sequestrati, manomissioni elettorali, triangolazioni offshore, mazzette.

Ci sarebbe da ridere se dietro queste maschere buffe non si intravedesse qualcosa di molto più serio e inquietante: parlamentari spregiudicati, pubblici funzionari corrotti, generali in malafede, truffatori e «amici americani», mafiosi, massoni, giornalisti a busta paga. Quasi come fossero atti di un unico teatrino, il cui canovaccio continua a ripetersi da decenni, con al centro la P2 e, a sorpresa, Francesco Pazienza, l'ex direttore occulto del Sismi infiltrato, maestro di tanti depistaggi, che ha continuato fino ad anni più recenti a spargere veleni, dal dossier contro Luciano Violante alla montatura del caso Telekom. Tutto dal carcere di Alessandria in cui è a tutt'oggi rinchiuso.

I fatti del libro

Aggiornamenti dell'ultima ora 

La Repubblica del ricatto

di Sandro Orlando
Prefazione di Furio Colombo
Intervista a Otello Lupacchini
Collana Principio Attivo
pp. 320 - 14,60 euro

L'autore

Sandro Orlando è un giornalista del settimanale Il Mondo. Ha lavorato a lungo in Germania, negli anni a cavallo della caduta del Muro, seguendo poi la Guerra nell’ex Jugoslavia e l’ascesa di Putin in Russia. Ha scritto per il manifesto, il Riformista e l’Unità. Ha pubblicato il libro Borderline. Affari e speculazioni finanziarie nell’Italia del dopo Enron (Editori Riuniti 2003). Appassionato di storia di ex regimi comunisti, si occupa di servizi segreti e criminalità economica.

La rassegna

Pubblicato il 23/1/2008 alle 18.25 nella rubrica Repubblica del ricatto.

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